The Fly Girlz





Sentendo Born 2 be Fly delle Fly Girlz, l'impressione è di ascoltare della gente veramente incazzata: tappeto ritmico lento ma incalzante, cassa in quarti arricchita da una serpeggiante e asciutta linea di basso, parte vocale e mixing decisamente lowfi, tutti elementi che hanno vividamente evocato nella mia testa periferie-ghetto degradate ed emarginazione sociale...
in realtà dal video visionabile su
Fader TV, l'immagine che viene dipinta è decisamente diversa:
si tratta di un manipolo di ragazzine (sono partite in 5, sono rimaste in 2, età tra i 12 e i 14 circa) che prendono parte ad un programma giovanile, REPRESENTING NYC, organizzato da Sam Hillmer (componente della band noise ZS della scuderia Social Registry) con lo scopo di promuovere e di guidare i primi passi di questi giovani talenti nell'industria musicale.
Questo spiega perchè il loro album d'esordio "Da Bratz from da Ville" sia uscito sull'etichetta True Panter Sounds, che ha poco a che fare col rap e dintorni.
Ah, dimenticavo! Hanno iniziato promuovendo il loro album di persona, pila di cd in mano cercando di fermare la gente sul marciapiede, altro che ghetto e ghetto..
Enjoy,

The Fly girlz - Born 2 be Fly